11 gennaio 2012 ~ 1 Comment

Era l’unica soluzione !

Nessuno avrebbe potuto immaginare che il 25 gennaio avrebbe segnato l’inizio di una rivoluzione popolare che realizzerà in 18 giorni quello che per anni i riformisti non erano stati capaci di fare. Ma come è successo?

Nel suo libro, Wahid Abd al-Meguid si mette a lavoro per analizzare il fenomeno. Secondo lui la rivoluzione è scoppiata perché la riforma era impossibile da realizzare “Una riforma del sistema sarebbe stata impossibile con un regime politico corrotto politicamente e socialmente, In questo contesto, la rivoluzione era l’unica e l’ultima soluzione” analizza l’autore. Il metodo rivoluzionario ha preso il sopravvento sul metodo riformista e per l’autore ora è il momento di tracciare una rotta “I sostenitori della rivoluzione avevano ragione quando hanno avvertito che le sole dimissioni di Mubarak non sarebbero bastate a costruire un Egitto libero e giusto. La rivoluzione non raggiungerà  i suoi obiettivi unicamente perché Mubarak è assente dalla scena politica. Quello di cui si ha bisogno di una sorta di tabella di marcia per il periodo di transizione” spiega l’autore.
L’autore approfondisce la sua analisi. Il libro è diviso in tra capitoli. Il primo si occupa della relazione tra la rivoluzione e la riforma, evocando le ragioni che hanno portato allo scatenarsi della rivoluzione del 25 gennaio. Il secondo capitolo ricorda gli eventi politici susseguitisi svolti nei cinque anni precedenti la rivoluzione. Infine il terzo capitolo parla delle prospettive della rivoluzione. La caduta del regime è dovuta a fattori multipli : Gamal Mubarak il figlio del vecchio presidente, è uno dei fattori. Tornato  Egitto negli anni novanta dopo aver lavorato a Londra, Gamal era alla ricerca di un nuovo ruolo quindi fonda un’associazione caritatevole che chiama “l’associazione del domani”. E’ da questo momento che inizia l’ascensione di Gamal diventando il principe che avrebbe portato il PND verso nuovi orizzonti con lo slogan “il pensiero nuovo”. Ben presto il figlio minore di Mubarak si circonda di un nugolo di uomini d’affari, moltiplica le sue apparizioni televisive e appare come la star della politica egiziana. Poco a poco si comprende che il fine di questo “show” è di far salire Gamal Mubarak al vertice del partito al potere. “lo slogan del pensiero nuovo non era altro che una copertura dietro la quale si profila il matrimonio tra il potere e la fortuna” afferma Wahid Abd al-Meguid.
Quali le evoluzioni?
Dopo aver discusso la corruzione del regime, Wahid Abd al-Meguid, conclude il libro presentando la sua visione del futuro. Come si evolverà l’Egitto ora? Come arrivare ad un futuro migliore, un futuro democratico e libero? Instaurando un vero sistema pluralista. È la prima cosa da fare, sottolinea Wahid Abd al-Meguid, affinché i giovani creino nuovi partiti politici. Questa sarà una delle conseguenze positive della rivoluzione del 25 gennaio. Ogni partito dovrà avere un programma politico basato sulla costruzione di un nuovo Egitto democratico, libero e dotato di una “Costituzione costituzionale” , afferma l’autore. È arrivato il momento per tutti noi di conoscere e di capire che cosa sia dotarsi della costituzione quindi la democrazia. Il regime deve essere fondato su una costituzione che permetta di chiedere il rendiconto al potere politico. La costituzione che non si basa sui principi costituzionali non può essere considerata una costituzione. Infatti uno dei vantaggi di questa rivoluzione è stata l’aver riportato l’interesse della popolazione verso la Costituzione.
Anche se questo libro ha il merito di essere particolareggiato, rimane incompleto. Il libro è più simile all'introduzione di uno studio che uno studio completo sulla  rivoluzione. Tuttavia, questa è una buona "prima lettura". Altre opere possono essere necessarie per coprire tutti gli aspetti della rivoluzione del 25 gennaio, che ha portato all’ Egitto e all'umanità dei punti di somiglianza con altre rivoluzioni.

tratto da Ahram Hebo n° 868

Wahid 'Abd al-Meguid, Tawrat 25 yanair : qira'at al-ula, Markaz al-Ahram, 2011


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