13 aprile 2011 ~ 0 Comments

L’autore di Pioggia di giugno a Venezia

In occasione dell'evento Incroci di Civiltà patrocinato dal Comune di Venezia in cui "grandi scrittori del nostro tempo parlano delle loro opere e delle loro culture in conversazione con esperti e lettori"

vi invitiamo all'incontro con Jabbour Douaihy, che si terrà domani 14 aprile alle ore 16 presso lo Spazio Eventi Casinò – Cà Vendramin Calergi

 

Professore di letteratura francese all'Università di Tripoli, JABBOUR DOUAIHY è nato nel 1949 a Zghorta, nel nord del Libano. Tra i protagonisti culturali del suo paese, ha pubblicato una raccolta di racconti e tre romanzi. Lavora come traduttore e critico per L'Orient littéraire. Nel 2008 è stato tra i finalisti del Booker Prize per la letteratura araba con il romanzo Pioggia di giugno, dedicato al ricordo del giornalista Samir Kassir, al fianco del quale ha lavorato dal 1995 al 1998 nella redazione de L’Orient-Express.

Le sue opere in lingua araba

"Elia, il protagonista, nasce nell'estate del 1957, esattamente a nove mesi e una settimana dal massacro che segna l'inizio della guerra tra le due grandi famiglie del suo paese, inerpicato tra i monti nel nord del Libano. La sua nascita suscita dubbi e vergogna sulle sue origini: i suoi genitori non avevano avuto figli in quindici anni di matrimonio e lui nasce dopo la morte del padre, lasciando supporre che la notte precedente al massacro fosse stata quella "fruttuosa". Per proteggerlo, la madre lo spinge a lasciare il paese. Viene mandato prima in una scuola a Beirut, poi a New York dove vivrà vent'anni senza identità e obiettivi chiari, e mentendo per sentirsi al centro dell'attenzione. Ma un giorno qualcosa gli si risveglia dentro, il desiderio di trovare una risposta alle domande che l'hanno sempre perseguitato: chi è mio padre? chi sono io? Douaihy racconta attraverso Elia l'origine della guerra civile libanese e il futuro di un paese violentato da lotte fratricide e dall'ininterrotto giogo delle influenze straniere. Per farlo ricorre a una notevole precisione nell'uso della lingua e, introducendo molteplici punti di vista, restituisce vividamente la vita quotidiana di un paese dove le faide sono all'ordine giorno e illumina aspetti nascosti del conflitto libanese."

 

Sharid al-manazil, Beirut : Dar al-Nahar, 2010

 

 

 

 

 

 

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12 maggio 2010 ~ 0 Comments

Hoda Barakat a Venezia

Hoda Barakat

Beirut, il posto
più sicuro del mondo

conversa con
Elasibetta Bartuli e
Laura Graziano

Spazio Eventi Mondadori – Venezia

Bibliografia delle opere dell’autrice in arabo e in italiano


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