L’Arab Booker egiziano: nessuna rivoluzione in longlist

Sayyid Mahmoud – al-Akhbar
Il Cairo – Ben quattro romanzi egiziani sono stati selezionati per la longlist dell’Arab Booker 2012! Un ottimo segnale per il pubblico affezionato alla narrativa egiziana degli ultimi anni. Delle quattro edizioni dell’Arab Booker l’Egitto si è aggiudicato il premio due volte di fila, il primo e il secondo anno (Baha Taher con Sunset Oasis e Youssef Ziedan con Azazel).
Con i romanzi della longlist 2012 (Abbraccio a Brooklyn Bridge di ‘Izzedin Shukri, Nabateo, lo scriba di Youssef Ziedan, Il disoccupato di Nasr Iraq e Creature notturne della tristezza di Muhammad al-Ref‘ai) continua anche la partita tra le case editrici: “Dar al-Shuruq”, “Dar al-Misriyya al-Lubnaniyya”, “Merit” e “al-‘Ayn”. Le prime due sono fortemente influenzate dal panorama mediatico, Merit e al-‘Ayn invece scommettono sui nuovi talenti. Una scommessa che si è rivelata vincente se gli scrittori di Merit e al-‘Ayn sono arrivati alle finali del Premio.
Tuttavia non spicca nessuna sorpresa tra i candidati egiziani di quest’anno. Youssef Ziedan, in longlist quest’anno con Nabateo, lo scriba, era stato il vincitore della seconda edizione, a cui aveva partecipato in longlist anche ‘Izzedin Shukri, l’autore di Abbraccio a Brooklyn Bridge, col romanzo Intensive Care.
L’editore del romanzo Il disoccupato (Dar al-Misriyya al-Lubnaniyya) del giornalista Nasr Iraq, che condanna le forme del dispotismo politico, era invece convinto che nella longlist 2012 sarebbe entrato Crisalidi (’Ajnat al-farasha) di Muhammad Salmawi. E mentre Il disoccupato entrava nella longlist tra lo stupore e la felicità del suo autore, Fatima al-Budi di Dar al-‘Ayn sperava che Tre arance mamelucche di Hajjaj Udawwal fosse tra i romanzi selezionati. Ma forse la vera sorpresa, secondo al-Sa‘id al-Masri, è stata la presenza del critico e drammaturgo Muhammad al-Ref‘ai con il suo primo romanzo Creature notturne della tristezza.
È stato spinto in longlist anche Nabateo, lo scriba di Youssef Ziedan con l’intento di promuovere il romanzo. Sebbene sia giunto alla sesta ristampa non ha riscosso lo stesso successo di Azazel, il romanzo che vincendo l’Arab Booker ha rilanciato sul mercato gli altri libri del suo autore, tanto da raggiungere vendite mai viste sul mercato egiziano. Anche ‘Izzedin Shukri è stato piacevolmente sorpreso della sua entrata in longlist con Abbraccio a Brooklyn Bridge. Shukri si era appena dimesso dalla carica di segretario generale dell’Alto Consiglio della Cultura per dedicarsi a tempo pieno alla letteratura. La nomina in longlist ha dunque confermato positivamente le sue dimissioni e ha incrementato le vendite del libro, che affronta la questione dell’identità, fino a meritargli il titolo di best-seller. Una svolta nella carriera di ‘Izzedin Shukri, ormai al quinto romanzo dopo L’omicidio di Fakhr al-Din (1995), I viaggi faraonici (1999), Intensive Care (2008) e Abu Omar al-Masri (2010).
Negli anni passati la longlist al contrario non aveva incoraggiato la produzione degli autori egiziani, forse perché mancavano valide proposte da parte degli editori.
Alcuni osservatori hanno notato che a causa della rivoluzione le case editrici egiziane non hanno pubblicato opere veramente in grado di gareggiare, ma con l’avvicinarsi del Premio sono state costrette a migliorare il livello dei romanzi. Insomma, molte delle case editrici che partecipano al Premio non sempre sono di qualità, ma scommettono piuttosto su opere commerciali e addirittura la Rivoluzione del 25 Gennaio per alcune di loro è valsa come scusa per sfornare instant book di poco valore. Un campo di battaglia che in realtà vede in gioco anche i candidati della longlist dell’Arab Booker.
traduzione di Giacomo Longhi
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