· 

Souk el Kotob a Beirut

Il 30 e 31 ottobre scorsi si è tenuto a Beirut il mercatino del libro che ha visto protagoniste diverse pubblicazioni locali ma non solo, unendo in un unico spazio libri di narrativa, riviste culturali, poster cinematografici, ma anche attività per i più piccoli come giochi in maschera e racconti letti ad alta voce.

L’evento di due giorni si è svolto a Mar Mikhael, quartiere centrale della vita notturna libanese, presso il Souk el Tayeb”, centro nato nel 2004 a Beirut per promuovere la diffusione di prodotti locali, preservare le tradizioni ed eredità culinarie, sfruttando l’occasione per riunificare una comunità che è stata fratturata da quindici anni di guerra civile. Nel contesto attuale di una pesante crisi economica e politica che sta vivendo il paese, sono queste le iniziative che ci testimoniano come la cultura sia sempre vigile e in grado di arrivare ad ogni tipo di pubblico, trascendendo le difficoltà date dal periodo storico e unendo sotto lo stesso tetto lettori e appassionati d’arte.

 

Passando di stand in stand sono tre le realtà che mi hanno particolarmente colpita:

City Lights Posters è dedicato alla condivisione con il mondo delle evocative locandine dei film egiziani.

Molti dei manifesti dell'"età dell'oro" del cinema egiziano sono andati perduti poiché non esistono archivi nazionali dedicati alla conservazione, allo studio e all'esposizione di materiali cinematografici culturalmente e artisticamente significativi dell'epoca.

Tuttavia, la recente riscoperta di manifesti vintage, locandine e spettacoli teatrali ha aperto nuove opportunità per celebrare i giorni di gloria del cinema egiziano. In questo modo gli appassionati e i collezionisti hanno la possibilità di godersi la nostalgia di quest'era passata e al tempo stesso accedere ad un unico archivio di arte locale.

 

 

Dar Onboz è una pluripremiata casa editrice indipendente libanese, co-fondata da Nadine Touma e Sivine Ariss nel 2006, che si occupa di creare libri illustrati per bambini e adulti che desiderano imparare l’arabo.

La casa editrice è specializzata anche nella trasmissione e diffusione della lingua e cultura araba attraverso attività ludiche come puzzle in cui riconoscere e unire tra di loro le lettere dell’alfabeto.

Il 30 e 31 ottobre ha arricchito l’evento con la lettura ad alta voce di racconti da parte della stessa fondatrice

Il video è visibile in questa pagina.

Bidayat è stata ideata nel 2012 in risposta alle trasformazioni storiche portate avanti dalle rivoluzioni che hanno avuto luogo nel mondo arabo nel 2011. È una pubblicazione trimestrale, concepita come un forum culturale e intellettuale in lingua araba che mira a dare un contributo significativo alle lotte in corso delle società arabe verso l'autodeterminazione, la cittadinanza, la democrazia, la laicità, la giustizia sociale ed economica, guidate dai valori di uguaglianza, libertà e consapevolezza verso la diversità etnica, di genere e culturale.

Bidayat si rivolge a un pubblico plurale e diversificato, fluente in arabo ed è spiccatamente indirizzata alle giovani generazioni emergenti di attivisti, scrittori e artisti. Le sue pubblicazioni includono diverse sezioni tra cui: rassegna degli eventi in corso, voci emergenti, problemi di economia politica, recensione di libri, musica e un approfondimento sul tema centrale di ogni numero. Quest’ultimo (in foto) ha visto protagonista il tema del consumismo nella terra dei cedri, attraverso una rivisitazione storica e fotografica dagli anni Cinquanta ai giorni nostri. 

 

 

 

Testo di Giulia Montecchi 

 

Studentessa iscritta al secondo anno della magistrale in "Lingue straniere per le relazioni internazionali" all'Università Cattolica di Milano. Attualmente a Beirut per svolgere un semestre di Exchange Program all' Université Saint - Joseph 

 

Scrivi commento

Commenti: 1
  • #1

    Stefania (venerdì, 12 novembre 2021 08:30)

    Efficace descrizione che restituisce il clima di una città martoriata, ma viva come Beirut. Grazie