Nermeen Magdi Badr ci racconta com'è nato Ṭarīq al-zaʿtar

Nermeen Magdi Badr, ideatrice del gioco “Il cammino dello zaʿtar”, assieme a Areen Jaradat, ha risposto alle nostre domande per aiutarci a capire meglio il valore del gioco. Questa intervista è stata realizzata da Mariapina Tripaldi a febbraio del 2025, nell’ambito del suo progetto di tesi magistrale - La didattica ludica applicata all’arabo: spiegare la Palestina attraverso i giochi e la loro applicabilità nell’apprendimento della lingua araba. Proposta di traduzione dell’opuscolo Falasṭīn fī qalbī di BeitRima Stories e del gioco di società Ṭarīq al-zaʿtar di Tannoon Books - presso l'Università di Macerata.

Attraverso queste domande, l’intervista approfondisce il processo creativo del gioco, il valore culturale e simbolico dei suoi contenuti, le scelte linguistiche e traduttive, e il suo potenziale come strumento educativo per l’insegnamento dell’arabo e la sensibilizzazione sulla Palestina.

Che cos’è Tannoon Books e qual è il suo obiettivo?
Tannoon Books è un’iniziativa fondata dalla scrittrice ed editor di libri per bambini egiziana Nermeen Magdi Badr. La sua missione è quella di coltivare una cultura della lettura in ogni famiglia arabofona, promuovendo l’amore per i libri. L’iniziativa incoraggia e forma insegnanti e genitori a leggere ad alta voce ai bambini quotidianamente, dalla nascita fino all’adolescenza.

Qual è stata la motivazione dietro la creazione del gioco e quale messaggio vuole trasmettere?

Durante l’attacco a Gaza, mi sentivo impotente e volevo fare qualcosa per sensibilizzare le persone. Credevo che un gioco educativo per famiglie potesse essere uno strumento efficace, capace di fornire informazioni preziose — politiche, sociali, economiche, storiche e geografiche — molte delle quali risultano nuove persino per gli adulti.

 

Il gioco introduce anche il concetto di boicottaggio, ma si concentra sul boicottaggio come strumento e sulla logica che vi è dietro, piuttosto che limitarsi a chiedere ai bambini di boicottare senza comprenderne le ragioni. Inoltre, il gioco mette in evidenza l’importanza del duʿāʾ (دعاء), della sensibilizzazione e del sacrificio.

 

L’intero progetto è stato portato avanti su base volontaria, in termini di tempo e impegno. L’unica spesa sostenuta è stata quella per l’illustratore, un contributo minimo rispetto alla causa stessa.

 

Qual è il pubblico di riferimento (ad esempio cultura di riferimento, nazionalità, età, livello di alfabetizzazione)?
Inizialmente, il gioco era pensato per famiglie arabe e per bambini dai 7 anni in su, inclusi gli adolescenti. Tuttavia, sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla richiesta proveniente da famiglie non arabofone, soprattutto musulmane, il che ha portato alla traduzione del gioco in inglese e francese (e adesso, anche in italiano).

 

Qual è il valore del simbolismo (ad esempio l’ulivo, l’acqua, ecc.) e se questo sia stato ispirato dai topoi della letteratura palestinese?
I simboli utilizzati nel gioco rappresentano elementi culturali ed economici chiave della Palestina, come prodotti o settori industriali ben noti. Questi elementi sono stati scelti per rafforzare l’identità storica e culturale della Palestina.

 

Per favore, raccontaci la scelta delle illustrazioni: cosa ha guidato la scelta dei colori, della mappa della Palestina storica, ecc.?

Volevamo che gli elementi visivi del gioco illustrassero un viaggio che conduce alla liberazione di Gerusalemme. Il gioco include tutte le città palestinesi con i loro nomi originari, e le carte forniscono importanti informazioni storiche e politiche.

 

La mappa della Palestina storica era fondamentale perché, secondo la nostra convinzione, l'interezza del territorio è parte del nostro patrimonio fino alla fine dei tempi. Anche se oggi ciò può sembrare politicamente impossibile, questo non cancella la verità storica e culturale.

 

Perché avete scelto di utilizzare l’arabo standard moderno (MSA), invece, ad esempio, dell’arabo egiziano o palestinese?
Ho scelto l’arabo standard moderno (MSA) perché unisce tutti gli arabi, dato che questo gioco è pensato per tutti.

 

Pensi che alcune parole “politiche” — come iḥtilāl (احتلال) — debbano essere tradotte letteralmente oppure spiegate attraverso parafrasi?
Credo che sia essenziale tradurre le parole letteralmente e presentare i fatti così come sono, soprattutto perché il discorso politico viene spesso manipolato per fuorviare le persone. Per questo motivo, la traduzione corretta di iḥtilāl (احتلال) è “occupazione”.

 

Pensi che il gioco possa essere uno strumento per imparare l’arabo, e in che modo? (Avevamo pensato di proporlo a classi universitarie alfabetizzate, ad esempio al terzo anno della laurea triennale o al primo e secondo anno della magistrale).
Sì, il gioco può essere uno strumento utile per imparare l’arabo, poiché introduce argomenti coinvolgenti e informativi in una forma linguistica semplice ma al tempo stesso sofisticata. È stato originariamente progettato per un pubblico più giovane, ma i suoi contenuti non sono infantili, il che lo rende adatto anche a studenti universitari che studiano arabo.

 

Quale feedback ha ricevuto il gioco (ad esempio numero di download) e quale versione, tra quella araba e quella inglese, ha avuto più successo?
Cercherò di raccogliere numeri precisi sui clic del sito web, ma dato che il gioco è stato condiviso principalmente in modo informale e come file digitale, è difficile monitorare i download.

Tuttavia, ho ricevuto un feedback estremamente positivo. Ovunque io vada, le persone sembrano conoscere il gioco — anche se non conoscono me o Tannoon Books. Conoscono semplicemente Ṭarīq al-zaʿtar.

Molte scuole in Giordania hanno organizzato tornei utilizzando il gioco. Un’amica pakistana mi ha raccontato che il gioco si è diffuso molto nella loro comunità ed è rimasta sorpresa nello scoprire che fossi io ad averlo creato.

 

Purtroppo non posso monitorarne l’effettiva diffusione, ma vedo regolarmente post sui social media dedicati al gioco pubblicati da persone che non conosco. Dal momento che spesso non taggano Tannoon Books, è difficile misurarne la portata.

 

Ti erano già state proposte traduzioni in altre lingue?
Sì, il gioco è già stato tradotto in inglese e francese. Ho anche ricevuto una proposta per una traduzione in tedesco, ma non è ancora stata completata.

 

Ringraziamo, ancora una volta, Nermeen Magdi Badr per averci dato il permesso di tradurre in italiano e distribuire Il cammino dello zaʿtar e per averci concesso questa preziosa intervista.

 

Il gioco può essere:

 

⬇️scaricato gratuitamente a questo link e stampato in autonomia

    oppure

📦acquistato in versione stampata al prezzo di 30,00 euro*.

 

*Il costo comprende il prezzo di stampa curata dalla Tipografia e Legatoria di Pisani Teodosio Raffaele - Via Luigi Sturzo snc - 85021 Avigliano (PZ) ed eventuali spese di spedizione.

 

Il gioco è distribuito in Italia da SAMARCANDA di Stevanato Paolo - Via Verdi, 23 - 30171 Mestre (VE).

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